Pubblicati da Matteo Peroni

Distanze in condominio

La sentenza della Corte di Cassazione n. 14916 del 2017 ci ricorda due importanti principi in tema di distanze: il primo riguarda il concetto di costruzione che non si identifica con quella di edificio, ma si estende a qualsiasi manufatto non completamente interrato avente i caratteri della solidità, stabilità ed immobilizzazione al suolo. Il secondo […]

Termini di convocazione dell’assemblea

L’articolo 66 disp. att.ve c.c. prevede che le assemblee condominiali debbano essere convocate almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione. Senza entrare nel merito delle modalità con cui deve essere convocata l’assemblea, vorrei ricordare agli amministratori la prudenza da adottare nel calcolo dei termini: una spedizione a ridosso di tale scadenza […]

Posso far condannare il condominio ad eseguire delle opere?

Se il fabbricato necessita di manutenzioni, il proprietario maggiormente interessato alla buona conservazione del condominio può trovarsi di fronte all’inerzia da parte dell’assemblea che non delibera o delibera di non eseguire alcuna opera. Rientrano nella fattispecie di cui sopra le situazioni più disparate: adeguamento dell’impianto elettrico, certificato di prevenzione incendi, adeguamento della piscina … Di […]

Sulla presenza delle parti in mediazione

Il Tribunale di Verona, con la sentenza n. 1626 del 2017 ha affermato che, ai fini dell’assolvimento della condizione di procedibilità prevista dall’art. 5 comma 1 bis, d.lgs. 28/2010, è sufficiente la presenza del legale della parte purchè munito di idonea procura; il magistrato estensore, in questo caso, non ritiene quindi necessaria la presenza personale […]

Decreto ingiuntivo nei confronti del non (più) condomino

La giurisprudenza e la dottrina generalmente affermano che non si può richiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del soggetto non più condomino in quanto non a lui applicabile il disposto dell’articolo 63 disp. att.ve c.c.. Ovviamente ci stiamo riferendo ad un credito derivante da spese condominiali non esigibili dal nuovo proprietario in quanto […]

Servitù e supercondominio

Può accadere che i beni destinati all’uso comune non siano in comproprietà, ma siano caratterizzati, ad esempio, da diritti di servitù reciproci fra i vari fabbricati; pensiamo ad esempio alle seguenti fattispecie: (a) guardiola di proprietà del condominio A, che serve anche il condominio B; (b) complesso di 8 edifici verticali che godono reciprocamente del […]

Distacco dall’impianto di riscaldamento (due pronunce)

Due recenti pronunce della Corte di Cassazione (11970/2017 e 12580/2017) hanno affrontato il tema del distacco dall’impianto di riscaldamento comune da parte del singolo. Entrambe le pronunce qualificano  come nulla la clausola del regolamento contrattuale che impedisca al singolo condomino il distacco dall’impianto di riscaldamento condominiale. Le medesime esprimono invece due principi totalmente differenti circa […]

Modifica di una norma regolamentare per facta concludentia

Nell’ambito dei regolamenti condominiali bisogna distinguere tra due tipologie di clausole (Cassazione Civile, sentenza n. 943/1999): – clausole assembleari: regolamentano le modalità d’uso delle parti comuni e la vita condominiale in generale, senza derogare a norme di legge e senza limitare i diritti del singolo sulle parti esclusive. L’approvazione e la modifica di tali prescrizioni […]

Appartamento che fa parte di due condominii

La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 7605 del 2017 ha affrontato il caso di un appartamento facente parte di due diversi condominii; l’attico in questione, collocato nell’edificio Alfa, si estende anche sull’edificio Beta ed è stato quindi considerato parte integrante delle due diverse realtà condominiali. L’analisi per capire se un’unità immobiliare sia compresa […]

Condominio minimo … quali maggioranze?

Due recenti sentenze della Cassazione Civile (la numero 5329 del 2017 – di cui si riporta un estratto – e la numero 16901 del 2017) hanno affermato il seguente principio: “Da tali principi discende dunque che nel condominio cd. minimo (formato, cioè da due partecipanti con diritti di comproprietà sui beni comuni nella stessa proporzione) […]