Dal riscaldamento centralizzato al riscaldamento autonomo

La soppressione del riscaldamento centralizzato è un argomento dibattuto ed oggetto di varie modifiche legislative. La sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 8336 del 09 aprile 2014 affronta un caso di trasformazione affermando due principi di diritto:

a)        nel caso in cui la votazione coinvolga solo alcuni condomini – il cosiddetto “condominio parziale” – non è necessario convocare tutti i proprietari, ma è corretto che partecipino solo alcuni di loro. Nella fattispecie presa in esame dai giudici si evidenzia che gli unici legittimati alla votazione (e quindi gli unici a dover essere convocati) sono i condomini fruitori dell’impianto di riscaldamento.

b)        Nel caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato con impianti autonomi non occorre, ai fini della validità della delibera, che la medesima sia corredata del progetto e della relazione tecnica di conformità, poiché la legge distingue la fase deliberativa da quella attuativa, attribuendo alla prima la mera valutazione di convenienza economica della trasformazione ed alla seconda gli aspetti progettuali, ai fini della rispondenza del nuovo impianto alle prescrizioni di legge.

In conclusione la Suprema Corte conferma la delibera con cui, a maggioranza, veniva disposta la trasformazione dell’impianto di riscaldamento da centralizzato ad autonomo. Resta ovviamente fermo il rispetto dei requisiti di cui all’art. 26 della L. 10/1991 e delle norme regionali.

Sentenza 8336 2014

Print Friendly