AMMINISTRATORE - Poteri
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29/11/2017
Poteri dell’amministratore

Con il presente articolo raccolgo alcune sentenze in tema di poteri in capo all’amministratore che confermano principi riconosciuti in modo  costante dalla giurisprudenza:

  1. l’amministratore ha il potere di concludere contratti vincolanti per i condomini nell’ambito della manutenzione ordinaria dell’edificio;
  2. nel caso in cui l’amministratore abbia compiuto un’azione al di fuori dei propri poteri (ad esempio manutenzione straordinaria non urgente), i condomini potranno – purchè con le dovute maggioranze – ratificare quanto realizzato dal professionista;
  3. l’amministratore può agire in giudizio per la manutenzione delle parti comuni e nell’ambito delle azioni il cui ambito rientra fra i suoi poteri. E’ quindi legittimato a promuovere un’azione ex art. 1669 c.c. o costituirsi nell’ambito di un’impugnativa di delibera assembleare.

(1) Cassazione Civile, sentenza n. 10865/2016: “E’ noto che i contratti conclusi dall’amministratore nell’esercizio delle sue funzioni ed inerenti alla manutenzione ordinaria dell’edificio ed ai servizi comuni essenziali, ovvero all’uso normale delle cose comuni, sono vincolanti per tutti i condomini in forza dell’art. 1131 c.c. , nel senso che giustificano il loro obbligo di contribuire alle spese, senza necessità di alcuna preventiva approvazione assembleare delle stesse, intervenendo poi tale approvazione utilmente in sede di consuntivo (Cass. 18 agosto 1986, n. 5068)“.

(2) Cassazione Civile, sentenza n. 10865 del 25.05.2016: “Deve solo qui ulteriormente ribadirsi il principio, affermato da questa Corte, secondo cui, pure con riguardo alle spese di manutenzione ordinaria o straordinaria delle cose comuni, che l’amministratore del condominio abbia effettuato senza preventiva approvazione del relativo progetto, deve sempre ritenersi consentito all’assemblea di approvare successivamente le spese medesime, disponendone il rimborso, trattandosi di Delib. comune riconducibile fra le attribuzioni conferitele dall’art. 1135 c.c.“.

(3) Cassazione Civile, sentenza n. 9911/2017: “L’amministratore del condominio è legittimato a proporre l’azione di cui all’art. 1669 c.c. , relativa ai gravi difetti di costruzione che possano porre in pericolo la sicurezza dell’edificio condominiale, anche senza preventiva autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale”.

(3) Cassazione Civile, sentenza n. 13235/2017: “Questa Corte ha già affermato, con orientamento che occorre ribadire, come in tema di condominio negli edifici, l’amministratore può resistere all’impugnazione della delibera assembleare e può anche gravare la relativa decisione del giudice, senza necessità di autorizzazione o ratifica dell’assemblea, giacchè l’esecuzione e la difesa delle deliberazioni assembleari rientra fra le attribuzioni proprie dello stesso, agli effetti dell’art. 1130, n. 1, c.c. (Cass. Sez. 2, 25 maggio 2016, n. 10865; Cass. Sez. 2, 23 gennaio 2014, n. 1451)“.

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