Sentenza 16081/2016 (termini per l’impugnazione di delibera)

La Corte di Cassazione Civile, con la pronuncia n. 16081 del 02.08.2016 (relatore dott. Antonio Scarpa), affronta il tema relativo al momento in cui si verifica la conoscibilità del verbale d’assemblea in capo al condomino assente. Secondo l’insegnamento della Suprema Corte di Cassazione:

  • l’onere della comunicazione della deliberazione agli assenti ex art. 1137 c.c. grava sul condominio ed impone la trasmissione del verbale all’indirizzo del condomino. Per riuscire a provare tale adempimento è necessario che la trasmissione permetta di poter provare l’avvenuta consegna (raccomandata a.r. o a mezzo pec); in caso contrario, sarà ben difficile per l’amministratore dimostrare giudizialmente di aver adempiuto all’incombente.
  • Non sussiste in capo al condomino un dovere di attivarsi per conoscere le decisioni dell’assemblea.

Si riporta un estratto del provvedimento richiamato: “L’interpretazione che la Corte di Milano offre dell’onere di comunicazione della deliberazione agli assenti ex art. 1137 c.c. , gravante sul condominio, non è condivisibile. Tale onere si traduce indispensabilmente, piuttosto, nell’adempimento del canone presuntivo di cui all’art. 1135 c.c. , sicchè impone la trasmissione del verbale all’indirizzo del condomino assente destinatario; nè è surrogabile nel senso di ampliare l’autoresponsabilità del condomino ricevente fino al punto di obbligarlo ad acquisire immediate informazioni sul testo di una deliberazione prodotta dal condominio in sede monitoria, la quale potrà, semmai, essere conosciuta dal medesimo condomino al fine di proporre opposizione, e che, a norma dell’art. 638 c.p.c. , comma 3, rimarrà soltanto depositata e non potrà essere ritirata fino a quando non sia scaduto il termine stabilito nell’ingiunzione a norma dell’art. 641 c.p.c..“.

Cassazione Civile sentenza 16081 del 2016

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