Ultimi articoli
11/07/2018
Petitum, causa petendi ed impugnativa di delibera
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La sentenza della Corte di Cassazione n. 4686 del 28.02.2018, oltre ad affrontare il tema relativo alla copia dei documenti condominiali (commentato in un altro articolo), pone l’attenzione sul petitum (ciò che si chiede con l’azione giudiziale) e sulla causa petendi (ragione posta alla...
03/05/2018
Privacy in condominio
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Il presente articolo è un estratto del corso acquistabile a questo link  

L’attività di amministrazione di un edificio in condominio comporta un costante trattamento di dati personali appartenenti ai condomini ed ai terzi. ...

07/03/2018
Convocazione dell’assemblea nel condominio privo di amministratore
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Nel caso in cui il condominio sia privo dell’amministratore, la convocazione dell’assemblea dovrà essere predisposta e trasmessa agli altri proprietari da uno (o più) condomini e non da un professionista o da un terzo. La Cassazione Civile, con sentenza n. 10272/2005 afferma chela stessa convocazione dell’assemblea da parte di un soggetto “estraneo” e, quindi, non legittimato, non possono che dar luogo a deliberazioni...
28/02/2018
Ripartizione spese dei balconi aggettanti
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L'elaborazione giurisprudenziale in tema di balconi aggettanti può essere riassunta nella seguente frase estratta dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 30071/2017: "Per orientamento consolidato di questa Corte, mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ai sensi dell'art. 1117 c.c., non essendo necessari per l'esistenza del fabbricato, nè essendo destinati all'uso o al servizio di esso, ...
21/02/2018
Verbale d’assemblea (valore di prova, presidente e segretario)
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La pronuncia n. 1375 del 09.05.2017 affronta il valore di prova del verbale d’assemblea; l’occasione per trattare tale argomento riguarda l’impugnativa di una delibera ove il condomino impugnante sosteneva che fosse stato erroneamente riportato il suo voto favorevole (in luogo di quello contrario).   Si riporta un estratto della pronuncia:   “L’art. 1137 c.c. , comma 2, ammette, del resto, l’impugnazione della delibera...
14/02/2018
Parliamo di spese condominiali (straordinarietà, ordinarietà, ascensori)
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Prendendo spunto da recenti sentenze della Corte di Cassazione, vorrei esaminare alcuni principi in tema di ripartizione/addebito delle spese condominiali.   Straordinarietà / ordinarietà della spesa   Al fine di inquadrare un lavoro fra quelli di natura ordinaria (rispetto a quelli di natura straordinaria), si deve fare riferimento ai seguenti elementi: (a) normalità dell’atto di gestione condominiale...
07/02/2018
Chi impugna una delibera deve avere un interesse concreto
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L’interesse all’azione è un principio previsto dal codice di procedura civile all’articolo 100: “Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario avervi interesse“; occorre pertanto avere interesse ad ottenere il provvedimento giurisdizionale richiesto, provvedimento indispensabile per evitare un danno ingiusto. Nell’ambito di un’impugnativa di delibera assembleare tale norma determina una carenza...
31/01/2018
Conferma dell’amministratore
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La conferma dell’amministratore, al pari della nomina, richiede la maggioranza di cui all’art. 1136 comma 2 c.c. (maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà dei millesimi); tale principio viene confermato da una datata sentenza della Corte di Cassazione (la numero 3797 del 1978) che si dimostra ancora molto attuale. Il nuovo articolo 1129 comma 10 c.c., statuendo il “rinnovo automatico” della carica per un anno, ha semplicemente rinviato...
24/01/2018
Vizi di annullabilità e di nullità
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Quando si parla di invalidità di una delibera è necessario distinguere fra nullità ed annullabilità, in quanto diversi sono gli effetti di tali categorie sull’ambito di applicazione dell’art. 1137 c.c.. Semplificando al massimo:
  • una delibera che presenta vizi di nullità può essere sempre impugnata;
  • una delibera annullabile può essere impugnata entro trenta giorni dalla data dell’assemblea...
17/01/2018
Parti comuni in condominio
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Il condominio sorge con il primo frazionamento dell’unica proprietà iniziale; è in questo momento che, da una parte, si costituisce il condominio e, dall’altra, inizia ad operare la presunzione legale delle parti comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c.. Sono quindi comuni tutte quelle parti che, per ubicazione o struttura, sono destinate all’uso comune o sono destinate a soddisfare esigenze generali del fabbricato. Unica eccezione possibile è...
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