Adesso metto i pannelli solari sul tetto del condominio

Per ragionare circa la possibilità per il singolo di posare i pannelli solari parto dalla seguente situazione: edificio in cui non vi sono pannelli solari, vi sono almeno due proprietari (quindi, siamo di fronte ad un condominio) e siamo in presenza di superfici comuni sulle quali possano essere installati pannelli solari o fotovoltaici (tetto o coperture comune).

Sorge il problema quando uno dei proprietari desidera installare dei pannelli fotovoltaici sulle parti comuni. Ipotizziamo la presenza di un amministratore che viene informato di questa intenzione.

Norme di riferimento

Il riferimento normativo principale è l’articolo 1122-bis c.c., il quale prevede che: “È consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.” La norma afferma il diritto del singolo proprietario di installare i pannelli.

Tuttavia, se sono necessarie modifiche alle parti comuni, l’interessato deve comunicare all’amministratore il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi.

In sintesi, se l’intervento si svolge solo su parti private, il proprietario può procedere autonomamente (sempre rispettando il decoro architettonico dell’edificio, valutato caso per caso o eventuali prescrizioni contrattuali). Se l’intervento coinvolge parti comuni, deve informare l’amministratore; ritengo che le modifiche riguardino anche la semplice posa di tubazioni o pannelli su parti comuni.

Procedura dell’amministratore

Una volta ricevuta la comunicazione, l’amministratore non deve dare alcuna autorizzazione.

Se il condomino desidera un’autorizzazione espressa, questa dovrà essere data dall’assemblea.

L’amministratore deve informare tutti i condomini della comunicazione ricevuta. Se anche un solo condomino richiede la convocazione di un’assemblea, l’amministratore dovrà procedere in tal senso. In questo caso, è sufficiente la richiesta di un solo proprietario (link di approfondimento).

Ordine del giorno

Oltre agli eventuali punti richiesti dai condomini, l’ordine del giorno dovrebbe includere:

“Comunicazione ricevuta dalla proprietà … inerente la posa di pannelli solari sulla copertura comune dell’edificio. Valutazione di eventuali prescrizioni ai sensi dell’art. 1122-bis, eventuale nomina di un tecnico da parte del condominio. Stanziamento fondi e delibere conseguenti.”

Azioni dell’assemblea

L’articolo 1122-bis c.c., sancendo il diritto dell’interessato a posare l’impianto, non dà particolari indicazioni sulla ripartizione dello spazio comune. Tuttavia, prevede che, a richiesta degli interessati, si ripartisca l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni.

Il problema è se un solo proprietario può installare i pannelli senza garantire la pari possibilità per tutti. Attualmente, la giurisprudenza sembra orientarsi verso l’obbligo di dimostrare la possibilità di pari utilizzo da parte degli altri condomini (come prescritto dall’articolo 1102 c.c.). In molte situazioni, lo spazio comune disponibile potrebbe essere insufficiente.

Pertanto:

  • Se il condomino non ha dimostrato quanto sopra o non ha illustrato compiutamente l’intervento, l’assemblea può richiedere un’integrazione della documentazione.
  • Se non è provata la possibilità di pari uso, l’assemblea deve negare l’autorizzazione all’intervento.

Ove il condomino dovesse comunque procedere con la posa dei pannelli, i condomini dovranno procedere giudizialmente; lo stesso potrà fare il condomino che non ritenga corretta la decisione dell’assemblea.

Art. 1122-bis. Impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili

[2] E’ consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

[3] Qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni, l’interessato ne dà comunicazione all’amministratore indicando il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi. L’assemblea può prescrivere, con la maggioranza di cui al quinto comma dell’articolo 1136, adeguate modalità alternative di esecuzione o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio e, ai fini dell’installazione degli impianti di cui al secondo comma, provvede, a richiesta degli interessati, a ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio o comunque in atto. L’assemblea, con la medesima maggioranza, può altresì subordinare l’esecuzione alla prestazione, da parte dell’interessato, di idonea garanzia per i danni eventuali.

Cassazione Civile, sentenza n. 1337 del 17.01.2023

l’istallazione su una superficie comune di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinato al servizio di una unità immobiliare, ai sensi dell’art. 1122 bis. c.c., che non renda necessaria la modificazione delle parti condominiali, può essere eseguita dal singolo condomino senza alcuna preventiva autorizzazione dell’assemblea.

Avatar photo

Sono un avvocato e mi occupo esclusivamente di diritto condominiale. Assistito gli amministratori di condominio ed i condomini affrontando in modo concreto i problemi di tutti i giorni.

Inserisci il tuo indirizzo email per essere aggiornato sui miei contenuti