Passaggio di consegne: consigli pratici per amministratori di condominio

Introduzione al passaggio di consegne

Il passaggio di consegne tra amministratori condominiali rappresenta un momento cruciale per garantire la continuità e l’efficienza nella gestione condominiale. Quando si verifica un cambio di amministratore di condominio, come previsto dall’articolo 1129 comma 8 del codice civile, il professionista uscente deve limitarsi alla gestione delle sole attività urgenti. Queste includono, ad esempio, il pagamento delle bollette in scadenza, degli F24 e l’attuazione di interventi necessari per la sicurezza dei condomini e di terzi. Inoltre, è suo dovere organizzare una consegna ordinata di tutti i documenti in suo possesso relativi alla gestione del condominio.

Tempestività nel passaggio di consegne

Il codice civile non stabilisce una scadenza precisa per questo passaggio, ma sottolinea l’importanza di una transizione rapida. È consigliabile che l’amministratore cessato si adoperi per facilitare il passaggio di consegne entro un massimo di trenta giorni, assicurandosi di rendere subito disponibili i documenti più facilmente trasferibili, come l’anagrafe condominiale. In teoria, il professionista al termine del proprio incarico dovrebbe mirare a ridurre i tempi di transizione, anche per liberarsi da eventuali responsabilità che potrebbero emergere nel periodo tra la sua sostituzione e il completo passaggio di consegne.

Accettazione formale dell’incarico

L’esperienza mostra che la fase di transizione può talvolta generare tensioni tra i professionisti, specialmente riguardo alla chiarezza circa l’accettazione dell’incarico da parte del nuovo amministratore. L’articolo 1129 comma 14 del codice civile chiarisce che l’accettazione dell’incarico deve essere espressa in modo inequivocabile. Ciò implica che, in assenza dell’amministratore alla riunione di nomina, è necessario che quest’ultimo confermi formalmente la sua accettazione dell’incarico, sia al predecessore sia ai condomini, tramite una comunicazione formale.

Suggerimento pratico

In concreto, se fossi l’amministratore sostituito, mi preoccuperei di informare il nuovo amministratore dell’avvenuta nomina, invitandolo a fornire una formale accettazione dell’incarico. Questo passaggio è fondamentale per confermare l’effettiva volontà del nominato. Successivamente, si potrà procedere con il passaggio di consegne.

Qualora il nuovo amministratore declinasse l’incarico o non rispondesse in tempi ragionevoli, si rende a mio avviso necessario convocare un’ulteriore assemblea.

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Sono un avvocato e mi occupo esclusivamente di diritto condominiale. Assistito gli amministratori di condominio ed i condomini affrontando in modo concreto i problemi di tutti i giorni.

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